NOMICET AC 1 - GENERALITA' Le resine in emulsione acquosa in genere e le dispersioni acetoviniliche in particolare sono soggette ad essere inquinate dalla presenza di batteri o di micromiceti che si sviluppano trovando nelle dispersioni stesse un terreno adatto alla loro attivita'. Questa constatazione ha evidentemente allarmato i produttori che hanno certato una "specialita'" rispondente ai requisiti idonei non solo alle resine succitate, ma anche alle speciali formulazioni che prevedono il loro impiego nei vari settori merceologici come quelli delle pitture, delle colle, degli ausiliari tessili, della carta, ecc. Questa rispondenza doveva prevedere: 1) azione positiva verso i micromiceti ed i batteri a carattere non solo inibitorio, ma distruttivo; 2) compatibilita' con le dispersioni in oggetto e perfetta solubilita' in esse; 3) assenza di influenze negative, anche nel tempo, sul risultato richiesto dall'applicazione delle resine sia tal quali che in miscela con altri prodotti come nel caso delle idropitture; 4) assenza di piccole macchie o aloni di unto sui supporti rivestiti con le suddette resine a causa della separazione o migrazione dovuti da incompatibilita' o da insufficiente solubilita'; 5) garanzia di assenza di sali mercuriali o di complessi metallici tossicologicamente negativi; 6) assoluta rispondenza delle analisi tossicologiche per garantirne l'idoneita' all'impiego anche nel caso in cui le resine dovessero essere messe a contatto con generi alimentari. Per tali motivi lo studio eseguito da parte nostra e' stato specifico per l'impiego indicato e nelle condizioni piu' severe. Il Nomicet AC, messo a punto per ottenere i risultati desiderati ha le seguenti caratteristiche: - Solubilita' in acqua: perfetta in ogni proporzione. - Peso specifico a 15.C: 1,07 - 1,09. - Colore Gardner: 2 - 3. - pH della soluzione all'1%: 7 + 1. - Residuo secco a 105.C: 57 - 59% Per quanto riguarda le caratteristiche tossicologiche, queste sono state messe in evidenza impiegando il prodotto tal quale (e non diluito, come e' consuetudine), senza lasciare alterazioni o manifestazioni reattive sulla pelle. Anche il DL 50 e' nei limiti della piu' ampia normalita' e cioe' attorno ad 1 g/Kg. 2 - IMPIEGO Nelle resine acetoviniliche viene attualmente impiegato nella proporzione dello 0,09% sulla dispersione tal quale; eventuali particolari condizioni possono richiedere l'impiego di un quantitativo inferiore o maggiore di quello indicato e cio' puo' essere stabilito solo sperimentalmente. 3 - CONSERVABILITA' Il prodotto si puo' conservare indefinitamente nelle normali condizioni e senza prescrizioni particolari. ST079/1 rev. 00del 30/05/96